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SPLENDENTI giornate invernali salutano quest'ultimo scorcio del mese
regalando a tutti coloro che si avventurano fuori città viste magnifiche
sui monti, le campagne e il mare. Lo spunto per la nostra passeggiata
del fine settimana ci viene dalla recente inaugurazione, a Cefalù, di
uno spazio dedicato all'Opera dei Pupi. Un'arte antica e sapiente, scarsamente
(se non per nulla) praticata al di fuori delle famiglie storiche di pupari
che, però, dal canto loro mettono in essa tutta la loro energia. Ecco
allora il piccolo museo, nato per iniziativa di un'esponente di una di
queste famiglie, una delle più note: i Cuticchio.
Si deve infatti a Teresa la nascita di questo spazio, allestito all'interno
della "Corte delle Stelle", un edificio comunale destinato ad attività
culturali e mostre a pochi passi dal duomo sul Corso Ruggero. Pezzi antichi
— ma anche recenti — della sterminata collezione familiare vanno a comporre
il piccolo museo dove si possono così vedere cartelloni, pupi e vari oggetti
di scena (tra cui alcuni pianini, gli strumenti musicali a cilindro con
i quali s'usava e si usa accompagnare le vicende dei pupi sulla scena).
La visita per il momento è consentita soltanto nel fine settimana e il
mercoledì pomeriggio in concomitanza con gli spettacoli proposti dalla
compagnia TeatroArte Cuticchio (alle 18,30), ma in estate lo spazio sarà
sempre aperto.
Ulteriori informazioni si possono ottenere chiamando lo 0921 923882 o
rivolgendosi all'azienda turismo, in corso Ruggero, 77 (tel. 0921 421050).
Presso l'azienda è disponibile naturalmente materiale illustrativo relativo
all'antica città normanna. La visita al museo potrà così essere l'occasione
anche per rivedere il grandioso duomo normanno (apertura 812 e 15,3019),
il lavatoio medievale (via Vittorio Emanuele, sempre aperto) e magari
per fare una visita anche all'altro prezioso museo cefaludese, il Mandralisca.
Realizzato grazie alle collezioni del Barone Enrico Pirajno di Madralisca,
il piccolo museo rispecchia l'amore per la scienza in ogni suo aspetto
che animava tanti intellettuali ottocenteschi. Qui infatti si trovano
collezioni d'ogni tipo, dalla pinacoteca alla raccolta di conchiglie,
dalla biblioteca alla collezione archeologica. Il reperto più prezioso
è il piccolo dipinto di Antonello da Messina, "Ritratto d'Ignoto", che
il Mandralisca recuperò dallo sportello di una farmacia delle isole Eolie.
Il museo è aperto dalle 9 alle 18,30.
Chi ha ancora voglia di esplorare i dintorni, infine, potrà fare una breve
scalata sulla rocca alle spalle del paese. Ci vorrà un po' di fiato, visto
quanto sono ripidi e numerosi gli scalini che conducono fino in cima,
ma si verrà ripagati dalla bellezza del panorama e dalla possibilità di
vedere da vicino interessanti reperti archeologici e storici.
> PupiSiciliani.com
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