La Repubblica

GIOVEDÌ, 24 GENNAIO 2002

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Pagina 12
 
LA CURIOSITÀ
 
Vita da frati a Gibilmanna
 
Un museo curato da Teresa Cuticchio è l'occasione per visitare la città normanna
 
Cefalù rende omaggio al mito dei pupi siciliani
 
MARIA CRISTINA CASTELLUCCI

ANCHE la vicina Gibilmanna offre un piccolo museo da visitare: in una parte dell'antico convento dei cappuccini, infatti, è ospitato un museo antropologico e d'arte sacra nel quale i frati hanno raccolto testimonianze della vita materiale delle comunità montane. Il museo è aperto dalle 11 alle 13 e dalle 15,30 alle 17,30. Da vedere anche il vicino santuario, informazioni al numero 0921 421835

SPLENDENTI giornate invernali salutano quest'ultimo scorcio del mese regalando a tutti coloro che si avventurano fuori città viste magnifiche sui monti, le campagne e il mare. Lo spunto per la nostra passeggiata del fine settimana ci viene dalla recente inaugurazione, a Cefalù, di uno spazio dedicato all'Opera dei Pupi. Un'arte antica e sapiente, scarsamente (se non per nulla) praticata al di fuori delle famiglie storiche di pupari che, però, dal canto loro mettono in essa tutta la loro energia. Ecco allora il piccolo museo, nato per iniziativa di un'esponente di una di queste famiglie, una delle più note: i Cuticchio.
Si deve infatti a Teresa la nascita di questo spazio, allestito all'interno della "Corte delle Stelle", un edificio comunale destinato ad attività culturali e mostre a pochi passi dal duomo sul Corso Ruggero. Pezzi antichi — ma anche recenti — della sterminata collezione familiare vanno a comporre il piccolo museo dove si possono così vedere cartelloni, pupi e vari oggetti di scena (tra cui alcuni pianini, gli strumenti musicali a cilindro con i quali s'usava e si usa accompagnare le vicende dei pupi sulla scena).
La visita per il momento è consentita soltanto nel fine settimana e il mercoledì pomeriggio in concomitanza con gli spettacoli proposti dalla compagnia TeatroArte Cuticchio (alle 18,30), ma in estate lo spazio sarà sempre aperto.
Ulteriori informazioni si possono ottenere chiamando lo 0921 923882 o rivolgendosi all'azienda turismo, in corso Ruggero, 77 (tel. 0921 421050). Presso l'azienda è disponibile naturalmente materiale illustrativo relativo all'antica città normanna. La visita al museo potrà così essere l'occasione anche per rivedere il grandioso duomo normanno (apertura 812 e 15,3019), il lavatoio medievale (via Vittorio Emanuele, sempre aperto) e magari per fare una visita anche all'altro prezioso museo cefaludese, il Mandralisca.
Realizzato grazie alle collezioni del Barone Enrico Pirajno di Madralisca, il piccolo museo rispecchia l'amore per la scienza in ogni suo aspetto che animava tanti intellettuali ottocenteschi. Qui infatti si trovano collezioni d'ogni tipo, dalla pinacoteca alla raccolta di conchiglie, dalla biblioteca alla collezione archeologica. Il reperto più prezioso è il piccolo dipinto di Antonello da Messina, "Ritratto d'Ignoto", che il Mandralisca recuperò dallo sportello di una farmacia delle isole Eolie. Il museo è aperto dalle 9 alle 18,30.
Chi ha ancora voglia di esplorare i dintorni, infine, potrà fare una breve scalata sulla rocca alle spalle del paese. Ci vorrà un po' di fiato, visto quanto sono ripidi e numerosi gli scalini che conducono fino in cima, ma si verrà ripagati dalla bellezza del panorama e dalla possibilità di vedere da vicino interessanti reperti archeologici e storici.

 

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